Porto Marzano "Case Vacanza" – Monopoli, Puglia

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Territorio

La Puglia

E’ la regione che dà forma al tacco dello stivale d’Italia, con oltre 800 chilometri di coste per lo più basse e sabbiose bagnate dal cristallino Mare Adriatico. Un fiore all’occhiello di questa regione sono le colture della vite e dell’ulivo, infatti la Puglia si pone ai primi posti per la produzione di olio, vino e uva da tavola. Nell’antichità i popoli che occuparono queste terre vennero chiamati Apuli da cui il nome “Puglia”.
Innumerevoli le mete obbligate per chi desidera scoprire le bellezze della Puglia, regione unica per la varietà del paesaggio, per il mare, la storia, i costumi, il calore della gente.
Da non perdere: i trulli di Alberobello, lo Zoo-Safari di Fasano, le grotte di Castellana, gli antichi scavi di Egnazia (con il nuovo parco divertimenti), le scogliere di Polignano a Mare, la bianca Ostuni; i centri storici di Locorotondo, Martina Franca, Cisternino, immersi nella splendida Valle D’Itria.

Polignano a Mare

CENNI STORICI SU POLIGNANO A MARE
Si narra che mentre Caio Mario navigava nel mare Adriatico, lasciò partire il suo falchetto alla ricerca di un approdo, il volatile si sarebbe posato su un’erta scogliera, a picco sul mare. Polignano a Mare va identificata con l’antica Neapolis che, in realtà, si ritiene sia sorta su un centro preesistente, intorno al IV secolo a.C., su iniziativa di Dionigi, tiranno di Siracusa, per rendere più sicura la navigazione verso il mar Ionio. Vi sono testimonianze dalla preistoria, con le stazioni paleolitiche (Grotta dei Colombi e dei Ladroni in località Ripagnola) e soprattutto con quelle neolitiche, a cominciare dall’insediamento archeologico di Santa Barbara. Fiorente centro commerciale sin dall’età romana, come transito di merci e persone dirette in Oriente, attivo nel periodo bizantino e longobardo, allorché si sviluppo una vera struttura municipale, Polignano fu sede di vescovado sin dal VII secolo d.C. e lo rimase fino all’inizio del XIX secolo, quando fu accorpata alla diocesi di Monopoli. Da allora in poi subì le varie dominazioni che si alternarono sulla nostra terra.



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Alberobello

Il trullo è un tipo di costruzione conica in pietra a secco tradizionale della Puglia centro-meridionale. I trulli venivano generalmente edificati come ricoveri temporanei nelle campagne o abitazioni permanenti per gli agricoltori. Buona parte dell’agglomerato di Alberobello nella Città metropolitana di Bari è costituito da trulli. Il trullo costituisce un perfezionamento del modello preistorico del thòlos, presente in varie zone d’Italia e del Mediterraneo; i trulli si distinguono per la continuità d’uso di cui sono stati oggetto.
Nonostante nelle zone di sviluppo dei trulli si rinvengano reperti archeologici di epoca preistorica, o fondazioni di capanne in pietra risalenti all’età del bronzo, non esistono trulli particolarmente antichi: i più antichi ancora esistenti sono databili alla fine del XVII secolo a ridosso dell’altopiano pugliese della Murgia. Le origini delle costruzioni a trullo in Puglia e in particolare dei Trulli di Alberobello – dichiarati Patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO – sono oggetto di ricerche e dibattiti.


Grotte

La storia della Grave inizia nel Cretaceo superiore (novanta-cento milioni di anni fa), quando la Puglia era sommersa da un antico mare, nel quale vivevano vaste colonie di molluschi e vegetali marini. Per milioni di anni generazioni e generazioni di queste forme di vita si erano succedute le une alle altre e, morendo, i loro gusci svuotati e le loro carcasse si erano accumulati sul fondo del mare, formando un gigantesco deposito di fango e di sabbia, che con il suo lento ma continuo accrescimento si era via via compresso, fino a formare uno strato di calcare dello spessore di diversi chilometri. A partire da sessantacinque milioni di anni fa, il progressivo innalzamento delle terre aveva portato la regione al suo aspetto attuale e nella massa calcarea emersa, a causa della sua rigidità, si erano formate estese fratture, che l’avevano fortemente incisa. L’acqua fluviale d’intense precipitazioni, percolando nel sottosuolo aveva, poi, formato un’estesa falda acquifera sotterranea, tale da disciogliere gradualmente il calcare e di allargare le fratture; queste avevano finito per unirsi le une alle altre per il crollo della roccia frapposta, formando, così, piccoli condotti, via via trasformatisi in ambienti sempre più ampi. Nei luoghi in cui le fratture s’intersecavano in gran numero (fenomeno qui più rilevante che in qualsiasi altro punto del sistema carsico castellanese) si erano determinati estesi e ripetuti crolli; questi si erano ampliati sempre più verso l’alto, riducendo via via lo spessore di roccia che separava la cavità dall’esterno, finché lo strato residuo, ormai assottigliato, non era crollato, facendo giungere all’interno
della grotta il primo raggio di luce.



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Zoo

Lo Zoosafari/Fasanolandia è una realtà turistica e culturale che gode sempre di grande riscontro mediatico sulla stampa e sulle TV locali, nazionali ed estere. Tanto per citare gli interventi più importanti delle ultime stagioni, menzioniamo: Il nostro Parco si ripropone sempre ai visitatori con novità che lo rendono visitabile ogni anno come fosse quasi la prima volta. Anche per il 2010 abbiamo lavorato in tal senso e siamo orgogliosi di comunicare l’arrivo di una rarissima antilope africana, il bongo, e poi antilopi addax, orici, gnu… e due rinnovate sessioni didattico-scientifiche, una con i delfini naso a bottiglia (Tursiops truncatus), ed una con grandi pappagalli di diverse specie. Altra novità zoologica è l’arrivo di una coppia adulta di enormi varani asiatici (Varanus salvator) lunghi circa 2.5 mt. e secondi soltanto ai varani di Komodo. Per fortuna questi esemplari sono abbastanza docili e pazienti, essendo cresciuti sin da ‘cuccioli’ in cattività in un parco vietnamita. Infine come non ricordare la nascita della piccola Dea, una splendida cucciola di orso polare (Ursus maritimus) che è il terzo esemplare di questa specie nato nel nostro Parco negli ultimi anni….


Monopoli

Monopoli (dal greco monos e polis ) significa città unica e sicuramente mantiene ancora oggi fede al suo nome.
La città conserva intatto, infatti, il fascino che le deriva dalla sua storia e dalle sue tradizioni.
Città di quasi 50.000 abitanti, sul litorale adriatico 43 km a sud est di Bari confina con i comuni di Polignano a Mare, Conversano, Castellana-Grotte, Alberobello e Fasano.

Monopoli si sviluppa lungo 15 km di costa bassa e frastagliata, con numerose calette dai suggestivi nomi e lunghi lidi sabbiosi che rappresentano un sicuro approdo per villeggianti e turisti per le proprie vacanze.
Il centro medievale, caratterizzato da una chiese e conventi, risorge oggi grazie a importanti interventi di restauro, come il complesso di fortificazioni (mura e castello), la Chiesa romanica di Santa Maria Amalfitana, la fastosa cattedrale barocca.

Il territorio rurale, costituito da ben 99 contrade, si estende su una superficie di oltre 150 Kmq dal grande interesse naturalistico, paesaggistico e culturale.
Vi si trovano infatti numerose Masserie fortificate (centri di conduzione di attività agricole) anche risalenti all’epoca romana, Chiese rupestri, trulli, bellissime ville neoclassiche e case coloniche.

Tra le maggiori attrazioni turistiche di Monopoli sono da segnalare le testimonianze Romane (Egnazia), Bizantine (affreschi rupestri), Longobarde, Normanne (casali, masserie, fortezze) e Ispane (Castello di Carlo V).
Da non perdere la Festa della Madonna della Madia (16 dicembre e 15 agosto) che ogni anno fa rivivere a residenti devoti e ai numerosi turisti, l’episodio dell’approdo della zattera con a bordo un’icona della Vergine.



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